« La notte era fitta e sorda, l'acqua era profonda.
S'inabissò.
Scomparve con una cupa calma.
Nessuno vide né udì nulla.
La nave continuò a navigare e il fiume a scorrere."
: : Victor Hugo, "L'uomo che ride" : :
. . .
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
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