Jean-Léon Gérôme - Il processo di Frine (1861)
Oil on canvas - 80 × 128 cm - Hamburger Kunsthalle, Hamburg, Germany
Il nome proprio di Frine era Mnesarete (Μνησαρέτη) mentre Frine (Φρύνη) era un soprannome che significava "guance dorate".
Uno dei suoi amanti fu l'oratore Iperide che verso il 347 a.C. la difese davanti agli Eliasti dall'accusa di empietà per aver presieduto delle cerimonie per una nuova divinità dionisiaca (Isodaite). Si racconta che vedendo che le sue parole non erano sufficienti a commuovere i giudici, Iperide denudò il corpo di Frine ottenendone così l'assoluzione.

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