Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

martedì 27 settembre 2011

Perché la gente si droga? Bella domanda.


Il cartoncino di LSD si è quasi completamente sciolto. Ormai è diventato una minuscola pappetta molliccia e lo buttò giù.

Non succede un cazzo per almeno un’ora. Questa roba non funziona, cioè, mi sembra di essere leggermente più allegro ma cioè, non è che sia questa gran cosa. C’è di meglio, no? Non mi ha fatto un cazzo.
Dove sono gli effetti psichedelici? La felicità? Che schifo. Era solo uno stupido, minuscolo pezzetto di cartone. Ehi guarda, è caduta la cenere della sigaretta per terra. Guarda come si è disposta sul pavimento, osserva la complicata geometria che ha formato! Certo che la vita è proprio strana e variegata e il mondo offre sempre cose nuove e affascinanti da scoprire, per chi ha occhio e voglia di scoprirle. Scoprirle? Scoprire tesori? Come Indiana Jones. Quel tizio aveva un cappello marrone e andava in giro con la frusta. Il caro vecchio Indiana. Vorrei avere un cappello come il suo. Marrone. Diavolo, quanto desidero un cappello come il suo. Forse dovrei uscire a comprarlo. Ci sarà pure una bancarella qui da qualche parte dove vendono cappelli da Indiana Jones. Chissà chi li fabbrica. Probabilmente ci sono centinaia di bambini denutriti e sfruttati in Vietnam che stanno fabbricando proprio ora cappelli da Indiana Jones affinché dei giovinastri fatti di LSD li comprino impulsivamente e poi non li indossino mai. Già in effetti mi vergognerei a girare con il cappello da Indiana Jones. Ehi, aspetta, a cosa stavo pensando prima? Ah, già, ai giovinastri fatti di LSD. Sono fatto di LSD! Me ne rendo conto ora. Questa roba è strana. Non saprei descriverla. Certo è che lo sguardo vaga molto. E’ così difficile concentrarsi! Mi rendo conto che non ci riesco proprio. Non riesco a finire un discorso senza pensare a qualcos’altro. In effetti adesso sto già pensando ad altro. Ma a cosa? Ehi, qualcuno mi dia una sigaretta. Una sigaretta. Una sigarettaaaa. Sto pronunciando la parola sigaretta in modo strano. E’ divertente. Mi accorgo che il mio amico mi sta guardano e sta ridendo come un indemoniato. Gli lacrimano gli occhi dal gran ridere. Mi metto a ridere anch’io, vagamente consapevole del perché. Ridiamo entrambi un sacco, poi lui cerca di spiegarmi perché stava ridendo, ma io non lo capisco, o forse lui non riesce a spiegarsi bene, allora ricominciamo a ridere perché ci accorgiamo dell’assurdità della cosa, e a un certo punto lui scoreggia, e io rido ancora più forte, qualcuno mi aiuti a smettere di ridere! Ridiamo come due bambini, ehi, ma quella è una televisione accesa? Quello è un video dei Black Eyed Peas? Santo dio, ma quante luci fosforescenti ci sono in questo video? Uno spettacolo esaltante. La mia pelle è così morbida. Il tavolo è lucido. E sporco. I sassi sono ruvidi. Che sensibilità! Ho una nuova sensibilità. Il mio senso del tatto si è evoluto. Qualsiasi cosa con cui vengo a contatto mi trasmette sensazioni differenti da quelle conosciute. Il mio amico sta facendo una capriola. Non so il perché, deve avermelo detto, ma non ascoltavo. O forse me lo sono dimenticato. Che pace! È tutto molto semplice e divertente. Divertente. Diiiiveeertenteee. Ho detto divertente? Come l’ho detto? Divertentissimo. Segnali sconnessi. Parole in libertà. Pensieri che si intrecciano come lampi velocissimi e si aggrovigliano in un gomitolo di lana elettrico del cazzo che sfida le leggi divine e comanda il filo conduttore segreto del mondo con la sua pura forza e il suo inesplicabile potere eterno. Che cazzata. Che finta frase intellettualoide da finto scrittore disperatamente alla ricerca delle parole giuste per rendere comprensibile una sensazione ancestrale e meravigliosa indescrivibile cazzo se tutti provassero questa roba una volta nella vita una volta nella vita basterebbe una volta nella vita.
Il mio amico sta ancora facendo capriole. Scoppio a ridere.
Durerà tutta la notte fino all’alba, questo casino?

Il corpo non risponde il cervello è in tilt non hai il controllo quello che fai non è colpa tua lasciati andare lasciati andare quel che succede succede e chi se ne frega le conseguenze non sono un problema le conseguenze non sono un problema le conseguenze non sono mai state un problema quel che succede succede e chi s’è visto s’è visto ormai non puoi tornare indietro quindi lascia che le cose vadano come devono andare non opporti non ha senso non funzionerebbe mancano ancora molto molte molte ore al mattino hai tutto il tempo del mondo per recuperare hai tutto il tempo del mondo per recuperare, hai tutto il tempo del mondo per

da surplus killing

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