Sabra e Shatila sono due campi di rifugiati palestinesi alla periferia di Beirut (Libano). Vengono particolarmente ricordati per il massacro di un numero di arabi palestinesi stimato tra diverse centinaia e 3500 (1), perpetrato da milizie cristiane libanesi in un'area direttamente controllata dall'esercito israeliano, tra il 16 e 18 settembre del 1982.
(1) Come in tutte le notizie di storia contemporanea, dove è forte l'impatto psicologico e predominano i sentimenti di parte, le cifre sono difficilmente esenti da sospetti di faziosità e restano quindi assai dibattute. Si va dalle circa 450 vittime stimate dall'esercito libanese ai 3.500 delle fonti filo-palestinesi, passando per i 700-800 morti indicati dai servizi segreti israeliani e le 1000-1500 della croce rossa internazionale.
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