Papitu nel 1908 divenne direttore artistico e principale disegnatore della rivista satirica *¡Papitu!*, nata a Barcellona. Era una rivista sfrontata, anticlericale, erotico-umoristica, nello stile del francese "L’Assiette au Beurre".
Lui firmava le vignette proprio come “Papitu”. Da lì il soprannome gli rimase per sempre.
Papitu illustratore curò centinaia di copertine e vignette per "¡Papitu!", "L’Esquella de la Torratxa", "Cu-Cut!". Satira politica, caricature, donne procaci. Stile modernista, linea sinuosa, molto Art Nouveau.
Come pittore si dedicò a paesaggi, ritratti, scene di costume catalane. Olio e acquerello. Più tradizionale rispetto alle vignette.
Cartellonista: Fece manifesti pubblicitari e cartelloni teatrali molto richiesti negli anni ‘10-‘20.
La rivista ¡Papitu! uscì dal 1908 al 1937. Fu sospesa più volte per censura. Prendeva in giro borghesi, preti, politici. Labarta/Papitu ne fu l’anima grafica per anni. È una delle riviste satiriche più importanti del modernismo catalano.
Oggi possiamo vedere molte sue illustrazioni alla *Biblioteca de Catalunya* e al *MNAC* di Barcellona. I suoi quadri girano in aste catalane e al *Museu d’Història de Catalunya*.
Papitu uno di noi.

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