Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

mercoledì 29 ottobre 2025

L' Utetheisa pulchella a Roma



 foto: Andrea Bonifazi

Utetheisa pulchella


Una falena dai colori sgargianti è stata fotografata in zona Tuscolana a Roma, posata sul vetro di un ufficio. A imbattersi nel bellissimo lepidottero l'ecologo marino, divulgatore scientifico e scrittore Andrea Bonifazi, che tutto poteva immaginare tranne che trovarsi innanzi a un esemplare di falena maculata di cremisi (Utetheisa pulchella), un animale che non aveva mai incontrato prima.

Questa falena ha un'origine afro-tropicale, tuttavia è in grado di compiere migrazioni verso l'Europa nel periodo autunnale (da cui però non fa ritorno). Probabilmente l'esemplare immortalato al tuscolano è appena arrivato da Paesi come il Marocco, l'Algeria e la Tunisia.

Questa incredibile bellezza ha un significato ben preciso in zoologia: si tratta infatti di un caso emblematico di mimetismo aposematico, un “avvertimento per i suoi potenziali predatori”, spiega il dottor Bonifazi. Con questa strategia, infatti, gli animali segnalano la propria presenza con colori vivaci e contrastati, come una sorta di biglietto da visita: “Prova a mangiarmi e te ne pentirai”. Queste vesti variopinte, che spesso coinvolgono il giallo e il nero o il rosso e il nero, indicano che si è tossici, velenosi, disgustosi e così via, quindi che è sconveniente predarli. Curiosamente ci sono anche prede “buonissime” che si travestono – per così dire, dato che è tutto frutto dell'adattamento evolutivo – con gli stessi colori degli animali tossici o pericolosi, una strategia chiamata mimetismo batesiano. Ma nel caso della falena Utetheisa pulchella siamo innanzi a un animale realmente tossico, quindi il segnale di avvertimento è più che "lecito", diciamo così.

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