Da: "Mr. Whiskers" a cura di John McInnes (1961)
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Tutte le favole per i bambini di un tempo finivano con: “E vissero tutti felici e contenti”.
Ma tra l'inizio della storia, e il "vissero tutti..." si incontrano i peggiori mostri e incubi che neanche il più splatter cinema horror ha saputo concepire.
Viene da interrogarsi sul lato oscuro dei famosi favolisti.
Cappuccetto rosso dell'illustrazione divorata dal lupo è la più soft.
Cannibali (Hans e Gretel); mamme che perdono gli occhi e a cui la Morte strappa il figlioletto (Storia di una mamma); Raperonzolo praticamente murata viva; al matrimonio di Cenerentola le colombelle cavano alle sorellastre un occhio ciascuna, come punizione per essere state invidiose.
Ma la peggiore è Biancaneve avvelenata; ma non è così semplice. Se ricordate bene la matrigna venuta a sapere, dallo specchio magico, che Biancaneve era ancora viva e ospite nella casetta dei sette nani, si travestì da orribile vecchia per ucciderla di persona. 1) le strinse una fascia attorno alla vita per non farla respirare 2) poi le conficcò un pettine avvelenato nei capelli 3) non riuscendo nel suo scopo decise di utilizzare la mela avvelenata. E lei ? Uccisa il giorno delle nozze: "facendole indossare scarpe magiche arroventate che la costrinsero a ballare fino alla morte". In precedenza la donna convinta che il cacciatore avesse ucciso Biancaneve, testualmente: “Ella li fece cucinare sotto sale (il cacciatore al suo posto aveva ucciso un cinghialetto n.d.r.) e li divorò credendo di mangiare i polmoni e il fegato di Biancaneve.”

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