Cannaregio, Campiello S.Maria Nova, Palazzo Bembo-Boldù (seconda metà XVI sec.)
Sulla facciata fa bella mostra di sé una nicchia del Cinquecento appunto, dotata della
scultura esterna forse più affascinante di Venezia, la figura di un uomo selvaggio ricoperto
di pelo: Chronos, il Signore del Tempo, o Saturno che tiene in mano un disco solare.
Questa nicchia fu posta per volere di Gianmatteo Bembo (nipote del più famoso Pietro
Bembo) sulla facciata della sua casa; l'iscrizione latina posta nella parte inferiore recita:
"Finché girera questo (sole), Zara, Cattaro, Capo d'Istria, Verona,
Cipro, Creta, culla di Giove, faranno testimonianza delle mie azioni".
Le sigle finali indicano le iniziali dei due scrittori che raccontarono
le imprese di Gianmatteo come capitano o podestà di quei luoghi.
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2 commenti:
Forse potresti scrivere una guida ai particolari strani di Venezia - o di Roma - con note culinarie.
Note culinarie sopratutto.
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