Gisella Cardia, all'anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla
Scusate ma è l’unica domanda che mi faccio approfondendo la vicenda della Madonna di Trevignano.
Una ex bancarottiera (condannata), da cinque anni raccoglie decine di migliaia di euro di donazioni andando in giro dicendo di essere in grado di moltiplicare la pizza e gli gnocchi, di essere rimasta incinta dallo spirito santo, di vedere la Madonna ogni 3 del mese e altre cose del genere. E lo Stato cos’ha fatto? Perché a nessuno è saltato in mente di aprire un’indagine per truffa? Di indagare?
Ora pare addirittura che questa persona abbia preso i soldi e sia scappata in Romania.
Io spero solo che la vicenda non passi i confini nazionali perché già siamo percepiti come un Paese ridicolo, ma con questa vicenda rischiamo di diventare davvero la barzelletta del mondo (la moltiplicazione della pizza!). Ma ben oltre questo c’è una riflessione profonda su come in alcune aree lo Stato non esista, di fatto. Perché se per cinque anni nessuno ha fatto niente è grave. E forse sarebbe il caso di indagare anche su questo.
(Leonardo Cecchi)

6 commenti:
Vedo già Mattarella che demoltiplica la pizza...
E' colpa del reddito di cittadinanza.
Ma come mai ci sono così tanti microcefali che credono alle panzane di santoni, maghi, preti e streghe?
E' così da che mondo è mondo. Probabilmente ha a che fare con l'istinto gregario o qualcosa di simile.
Ma se lo stesso stato di cui sopra finanzia una religione il cui capo parla davvero con Dio solo perché è vestito di bianco non è il top della credulità popolare?
Non so se sia il top, certamente è la superstizione più diffusa, che trae alimento dalla massa dei creduli.
Anche la tradizione, il tempo in cui una credulità è esistita, facilita e tende a giustificare il perpetuarsi della credenza. Poi subentra l'organizzazione l'espansione e il peso della superstizione, fino a diventare asse portante o almeno collaterale del potere.
Moltiplicare la pizza è sfottitorio mentre la transustanzazione è mistica. La verità materiale resta comunque in secondo piano.
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