L’influenza napoleonica sulla Storia fu ambivalente. Se non fosse stato per lui, le idee progressiste scaturite dalla Rivoluzione francese difficilmente si sarebbero diffuse in Europa così in fretta. Con la sua genialità bellica e fondando un impero che inglobava, in forma diretta o indiretta, gran parte del continente, il generale còrso consentì alla Francia rivoluzionaria di resistere alla coalizione conservatrice. E anche di far germogliare all’estero i mutamenti sociali che aveva promosso: miglioramento generale dell’istruzione, delle condizioni igienico-sanitarie, dei servizi pubblici, del diritto civile e penale e un ridimensionamento dell’influenza ecclesiastica sulla società. Mutamenti che, Waterloo o no, la reazione conservatrice seguita alla caduta dell’imperatore non fu in grado di cancellare.
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