E' il 28 settembre 1991, Miles, sessantacinquenne, è a letto nella sua casa di Santa Monica in California; ha la polmonite e il diabete non lo aiuta di certo. E' proprio a seguito delle complicazioni dovute al diabete che viene colpito da un ictus. Ricoverato all'ospedale, Miles si sveglia mentre i dottori gli dicono che avrebbero dovuto intubarlo. Lui inveisce contro di loro intimandogli di lasciarlo stare. L'agitazione gli causa un secondo attacco che lo uccide.
La sua salma si trova nel cimitero Woodlawn Cemetery nel Bronx a New York.
So I just told them that if a guy could play as good as Lee Konitz played - that's who they were mad about most, because there were a lot of black alto players around - I would hire him every time, and I wouldn't give a damn if he was green with red breath. I'm hiring a motherfucker to play, not for what color he is.
Così gli dissi che se c'è uno che sa suonare come Lee Konitz - che era poi quello che li faceva incazzare, perché c'erano in giro un sacco di contraltisti neri disoccupati - io lo assumo immediatamente anche se è verde con il fiato rosso. Io assumo un figlio di puttana per come suona, non per il colore che ha.
discografia essenziale
BebopFirst Miles (1945)
Bopping the Blues (1946)
Cool Boppin' (1948)
Early Miles (Cofanetto antologico) (1945-1948)
Cool e Blue Period
Birth of the Cool (1949)
Dig (1951)
Walkin' (1954)
Bags' Groove (1954)
Miles Davis and the Modern Jazz Giants (1954)
Primo Quintetto/Sestetto
Cookin' with the Miles Davis Quintet (1955)
'Round About Midnight (1955)
Milestones (1958)
Kind of Blue (1959)
Con Gil Evans
Miles Ahead (1957)
Porgy and Bess (1958)
Sketches of Spain (1960)
Secondo Quintetto
E.S.P. (1965)
Miles Smiles (1966)
Sorcerer (1967)
Nefertiti (1967)
Miles in the Sky (1968)
Periodo Elettrico
Filles de Kilimanjaro (1968)
In a Silent Way (1969)
Bitches Brew (1969)
A Tribute to Jack Johnson (1970)
Live-Evil (1970)
On the Corner (1972)
Big Fun (1969-1972)
Get Up with It (1970-1974)
Tutu (1986)
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