Gian Jacopo Caraglio - Jupiter and Mnemosyne after Perino del Vaga (1527)
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Il testo sono i versi che appartengono a un componimento poetico rinascimentale, intitolato "Apollo di Hyacintho", che descrive il dolore di Apollo per la perdita del giovane Gìacinto.
Ecco la trascrizione del testo visibile nell'immagine:
Apollo di Hyacintho
Nessun m’incolpi se del mio donzello
le guance io prezzo più che gemme et oro
da poi che mi fu amor sì crudo et fello
per quella onde verdeggia il vago alloro
però son fatto a quel desio...
et ardo sol per questo, et dis...
et sì mi piace ognor la nou...
ch’io le concedo d’ogni honor...
Il testo fa riferimento al mito di Giacinto, amato da Apollo e accidentalmente ucciso dal dio durante una gara di lancio del disco (alcune versioni vogliono che sia stato il dio del vento Zefiro a deviare il disco lanciato da Apollo). Il sangue del giovane diede origine al fiore che porta il suo nome.
Nelle prime righe, Apollo giustifica il suo amore per il ragazzo paragonandolo alla sua precedente e crudele esperienza con Dafne (l'alloro), sottolineando come l'amore per Giacinto sia diverso o scaturisca da quella sofferenza passata.
La grafia e il linguaggio (termini come "donzello", "fello", "prezzo" per apprezzo) sono tipici della lirica cortese o dei canzonieri del XVI secolo.

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