RC Auto alle stelle, pensioni col contagocce e IRPEF da elemosina: ma davvero c’è ancora qualcuno che applaude?
Hanno alzato l’aliquota sulla RC auto dal 2,5% al 12,5%. Un colpo secco, chirurgico, che pesa sulle tasche di tutti. Una stangata nascosta bene, come la polvere sotto il tappeto.
E allora mi tornano in mente le parole immortali del Gattopardo:
“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi.”
Parole che la Giorgia sembra aver preso come un manuale d’istruzioni: ti aumenta la pensione di 30 euro l’anno, ti riduce l’IRPEF di 20… e intanto te ne porta via 500, magari anche di più, tra assicurazioni, tasse occulte e rincari sparsi come coriandoli.
Eppure, nel grande teatro della politica-spettacolo, c’è sempre la claque pronta ad applaudire: i famosi “fozza Gioggia”, quelli che battono le mani anche quando dovrebbero battere i pugni sul tavolo. Quelli che esultano mentre il portafogli si svuota e fanno la ola mentre arrivano nuove stangate.
Ma davvero è così difficile capirlo?
Davvero bastano due slogan ben piazzati e un po’ di propaganda per convincere che tutto vada bene?

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