Malcolm McDowell (Alex DeLarge) in carcere per omicidio subisce un ispezione rettale
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
3 commenti:
Un film alquanto sopravvalutato, secondo me, anche se all'epoca fece... epoca.
Mi vengono in mente alcune cose che mi colpirono: la musica decisamente insolita. La violenza (risultato di una società oppressiva e alienante?). Il linguaggio particolare e accattivante. La pena/cura e relativi risultati. Insomma un film col suo perchè.
Un grandissimo del cinema, senza dubbio. Il suo limite fu il suo stesso perfezionismo.
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