La Morte di Marat reinterpretata da Robert Wilson
Tra le altre opere, nel museo parigino trovano spazio una serie di quadri viventi nel formato di video in slow motion che vedono protagonista Lady Gaga. La pop-star presta infatti il suo volto ad una galleria di ritratti che reinterpretano grandi dipinti come la Mademoiselle Caroline Rivière di Jean Auguste Dominique Ingres (1806), la Testa di Giovanni Battista di Andrea Solario (1597), o La morte di Marat di Jacques-Louis David (1793).
Lady Gaga ribadisce così il suo forte legame con il mondo dell’arte già espresso di recente attraverso la copertina del suo ultimo successo discografico, “Artpop”, affidata alla fantasia di Jeff Koons che proprio quest’anno si è guadagnato il titolo di artista vivente più quotato all’asta.
da: arte.it

Nessun commento:
Posta un commento