lunedì 23 gennaio 2012
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
2 commenti:
che chiesa è? thanks...
è la basilica di Sant'Eustachio. Come vedi in cima alla facciata c’è la testa di un cervo: questa fa riferimento alla visione a cui avrebbe assistito il santo durante una battuta di caccia e che fu all’origine della sua conversione. La basilica è famosa per la scarsità dei matrimoni che vengono celebrati tra le sue mura (ovviamente). Nell’omonima piazza c’è la famosa caffetteria che porta anch’essa il suo nome.
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