Groznyj venne fondata nel 1818 dai cosacchi del Terek. La città, come molte altre in Russia, sotto Stalin vide la pressoché completa deportazione degli abitanti indigeni (Ceceni e Ingusci) e la loro sostituzione con russi; dopo la morte di Stalin i ceceni e gli ingusci furono autorizzati a ritornare, in una città però ormai russificata e ridotta da capitale di una Repubblica Autonoma su base etnica a semplice capoluogo di provincia.
Dopo il collasso dell'autorità sovietica, la regione è stata oggetto di due sanguinose guerre tra indipendentisti locali e governo centrale russo.
Questa donna è rimasta uccisa nel gennaio 1995 durante un bombardamento russo a Minutka Square, Grozny. Essendo troppo pericoloso spostare i corpi questi sono rimasti a lungo dov'erano caduti vegliati da un freddo estremo.
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