Filippo Dolciati - Storia di Antonio Rinaldeschi (2 delle 9 tavole)(1501)
Olio su tela e tavola - Museo Stibbert, Firenze
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Antonio Rinaldeschi era un giocatore e un gran bevitore. Una sera dopo aver perso tutti i soldi al gioco e ubriacatosi di brutto in un gesto d'ira raccolse dello sterco da terra e lo tirò su un immagine della Madonna (dipinto soprastante dove si vede l'influenza dei demoni sul suo gesto). Venne subito arrestato e condotto in prigione.
Riavutosi dalla sbornia il suo pentimento fu immenso e profondo ma nulla valse per i giudici che lo condannarono a morte per impiccagione.
Al contrario delle altre esecuzioni però in piazza si respirava un aria pesante, le persone presenti non erano festanti come si usava allora, ma turbate.
Quel qualcosa che turbava il pubblico era la consapevolezza che c'era in atto una lotta tra gli angeli e i demoni per prendersi l'anima del condannato (come si vede nel dipinto sottostante) perchè la mortificazione di Antonio era stata talmente grande che Dio l'aveva perdonato.

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1 commento:
Così ricco di insegnamenti che non si sa a quale santo votarsi.
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