Miles Cleveland Goodwin - Death and the Mules (2025)

venerdì 21 dicembre 2012

Le Tsantsas


Le tsantsas sono teste umane preparate in modo particolare, usate a scopo trofeale, rituale, o commerciale.
Le tsantsas più note sono preparate dagli indigeni della Melanesia e del bacino del Rio delle Amazzoni gli Shuar, gli Achuar, gli Huambisa e gli Aguaruna, collettivamente noti come Jivaros dell'Ecuador e del Perù.
La pratica della preparazione delle tsantsas aveva inizialmente un valore religioso; si riteneva che il rimpicciolimento della testa di un nemico potesse imprigionare lo spirito del nemico costringendolo a servire il cacciatore di teste. Serviva anche ad impedire che lo spirito del morto potesse vendicare la sua morte.
Gli Shuar credevano nell'esistenza di tre spiriti fondamentali:
Wakani - innati negli umani e dunque capaci di sopravvivere alla loro morte.
Arutam - letteralmente "visione" o "potere", protegge gli umani dalla morte violenta.
Muisak - spirito vendicativo, che viene evocato quando la persona portatrice dell'arutam viene assassinata.
Per impedire a quest'ultimo spirito di usare i suoi poteri, si tagliava la testa del nemico sottoponendola poi al processo di rimpicciolimento. Il processo serviva anche come monito al nemico. Nonostante tutto, il possessore della tsantsa non la conservava a lungo. Molte teste venivano poi utilizzate nel corso di cerimonie e feste religiose che celebravano le vittorie della tribù. Non è chiaro se queste teste venissero buttate via o conservate.


preparazione, commercio e altre immagini delle Tsantsas su: wikipedia

1 commento:

Anonimo ha detto...

Certo le tsantsas fanno un po' impressione, specialmente pensando che si tratta di persone uccise in agguati. Dopo la morte, l'uccisore ha la bella idea di tagliare la testa della sua vittima e di scuoiarla. Presa la pelle della testa con tutti i capelli e buttate le ossa del cranio, inizia il processo di riduzione.