Louis Fratino - Garden at Dusk (2024)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
4 commenti:
Viene in mente Proust.
Mi sfugge il collegamento. Io ci vedo un pò di Chagall e in questa prospettiva dall'alto verso il basso un senso di osservazione segreta un pò voyeur che non saprei a chi attribuire, forse a Matisse.
Il mio collegamento è con gli oggetti e gli amori descritti da Proust.
E' vero. L'artista ci rende partecipi di un momento quotidiano di esperienza queer del tutto casuale ma evidente.
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