Peter Nicolai Arbo - Åsgårdsreien (1872)
Galleria nazionale di Oslo
La caccia selvaggia è un tema mitologico e folcloristico originario dell'Europa settentrionale, centrale e occidentale.
La struttura narrativa di tutte le versioni del mito si fonda su questa premessa: un corteo notturno di esseri sovrannaturali attraversa il cielo (o il terreno), mentre è intento in una furiosa battuta di caccia, con tanto di cavalli, segugi e battitori al seguito.
Fra i protagonisti della battuta di caccia nelle varie culture si possono citare:
1. Odino (Scandinavia)
2. Re Artù (Britannia)
3. Carlo Magno (Francia)
4. Nuada (Irlanda)
5. Arawn (Galles)
6. re Waldemar (Danimarca)
7. l'exercito antiguo (Spagna)
8. Wotan con il suo Wütendes heer ("esercito furioso") in Germania
Si possono raggruppare le varianti secondo quattro classi, a seconda che il corteo soprannaturale sia composto da:
1. soli animali (la maggioranza dei casi)
2. anime dannate
3. esseri mostruosi o dalle origini comunque ultraterrene
4. un corteo guidato da un capogruppo, in genere legato alle forze ctonie (in genere, quindi, il Diavolo)
Essere testimoni della Caccia selvaggia viene considerato presagio di catastrofi e sciagure; i mortali che si trovano sul cammino del corteo sono in genere destinati a essere uccisi (rapiti e portati nel Regno dei Morti).

Nessun commento:
Posta un commento