venerdì 15 novembre 2013
Madrid: la targa di Calle de la Cabeza e la sua leggenda nera
A Madrid nelle vie del centro storico le targhe, che indicano il nome della strada, sono generalmente costituite da un azulejo (piastrella in ceramica) la cui illustrazione ha un legame con il nome stesso della via.
L'abitudine di aggiungere il disegno nelle targhe delle strade è nato per aiutare gli analfabeti a riconoscere le vie.
Calle de la Cabeza - situata tra Tirso de Molina e Antón Martín - possiede senza dubbio la targa più macabra della città.
Il disegno rappresentato non ha bisogno di molte “spiegazioni”, però, vale la pena raccontare le sue origini.
Durante il XVI sec. un sacerdote molto ricco viveva in questa calle assieme al suo servo portoghese. Quest’ultimo, accecato dalla sua ambizione iniziò a desiderare i beni del suo padrone e finì per assassinarlo per rubargli l'oro. Gli tagliò la testa e scappo in Portogallo senza lasciare traccia. Col tempo tutti si dimenticarono dell’accaduto perchè nessuno riuscì a ritrovare la testa della vittima nè il colpevole.
Qualche anno dopo il servo, diventato ormai cavaliere, decise di tornare a Madrid. Durante una passeggiata nel mercato delle pulci del Rastro si fermò per acquistare una testa di montone per la cena. Sistemò la testa in una sacca sotto al suo mantello ma, nel tragitto verso casa, la sacca iniziò a perdere gocce di sangue. Il cavaliere venne fermato per via del sangue che gocciolava e fu inutile cercare di spiegare che si trattava semplicemente della sua cena.
Il cavaliere dovette aprire il sacco e, inspiegabilmente, si scoprì che la testa che portava con sé non era più quella del montone che aveva comprato ma quella del sacerdote ucciso anni prima. L’uomo non ebbe altra scelta e fu costretto a confessare l’omicidio.
Incarcerato, il cavaliere, fu impiccato in Plaza Mayor.
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