
In un vago zigzagare la farfalla disegnò una traiettoria di avvicinamento fino a posarvisi accanto.
Il corvo aveva seguito affascinato il movimento e ora l’osservava da vicino.
La farfalla muoveva a scatti le ali in alto e in basso per richiamare la sua attenzione senza sapere che la sua attenzione l’aveva già da tempo.
Il corvo guardava come ipnotizzato i suoi stupendi colori, le accennate trasparenze. Ammirava quell’essere filiforme e leggero che oscillava al vento.
Lei sarebbe potuta cadere se le sue zampe non fossero state predisposte da madre natura all’equilibrio. Il corpo maestoso e lucido del corvo esprimeva potenza e autorità, come vestito di un tait era elegante e superbo: Dio come l’amava!
Il corvo si sentiva goffo e tutto nero, sentiva che mai quell’esserino poteva notarlo e amarlo. Sicuramente si era posata lì solo per stanchezza e un senso di frustrazione gli attanagliò la pancia. Due microscopiche lacrime appannarono gli occhi della farfalla, anche attraverso quella nebbia era bellissimo.
Il corvo gracchiò: Sei bellissima!
La farfalla, un attimo intimorita da quel suono deciso, vacillò sulle sottili zampette. Adorava quella voce così intensa e profonda. La sentiva vibrare nel petto e rimbombare nello stomaco facendole vibrare all'unisono le corde più profonde del suo animo.
Il corvo aveva seguito affascinato il movimento e ora l’osservava da vicino.
La farfalla muoveva a scatti le ali in alto e in basso per richiamare la sua attenzione senza sapere che la sua attenzione l’aveva già da tempo.
Il corvo guardava come ipnotizzato i suoi stupendi colori, le accennate trasparenze. Ammirava quell’essere filiforme e leggero che oscillava al vento.
Lei sarebbe potuta cadere se le sue zampe non fossero state predisposte da madre natura all’equilibrio. Il corpo maestoso e lucido del corvo esprimeva potenza e autorità, come vestito di un tait era elegante e superbo: Dio come l’amava!
Il corvo si sentiva goffo e tutto nero, sentiva che mai quell’esserino poteva notarlo e amarlo. Sicuramente si era posata lì solo per stanchezza e un senso di frustrazione gli attanagliò la pancia. Due microscopiche lacrime appannarono gli occhi della farfalla, anche attraverso quella nebbia era bellissimo.
Il corvo gracchiò: Sei bellissima!
La farfalla, un attimo intimorita da quel suono deciso, vacillò sulle sottili zampette. Adorava quella voce così intensa e profonda. La sentiva vibrare nel petto e rimbombare nello stomaco facendole vibrare all'unisono le corde più profonde del suo animo.
Con questa voce non posso che spaventarla, meglio stia zitto - si disse il corvo avviluppando i suoi sentimenti in un bozzolo di dolore.
La farfalla prese tutto il coraggio che il suo piccolo cuore potesse esprimere e urlò: Ti amo!
Non si udì nulla.
Il corvo prima che lei potesse accorgersi di quanto soffrisse e quindi rendersi ridicolo spiccò il volo e scomparve nel bosco.
La farfalla disperata lo seguì con lo sguardo persuasa che non l’avesse neanche vista e che se pure l’avesse notata, così stupida com’era, mai e poi mai avrebbe potuto amarla.
La farfalla prese tutto il coraggio che il suo piccolo cuore potesse esprimere e urlò: Ti amo!
Non si udì nulla.
Il corvo prima che lei potesse accorgersi di quanto soffrisse e quindi rendersi ridicolo spiccò il volo e scomparve nel bosco.
La farfalla disperata lo seguì con lo sguardo persuasa che non l’avesse neanche vista e che se pure l’avesse notata, così stupida com’era, mai e poi mai avrebbe potuto amarla.
.
.
Nessun commento:
Posta un commento