
Anonimo della Scuola di Fontainebleau - Gabrielle d'Estrees e sua sorella (ca.1595)
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Poco prima del 1595 a Fontainebleau un ignoto artista della celebre scuola eponima realizza due enigmatici nudi di donna, oggi al Louvre, ripresi quasi specularmene. Le due fanciulle sono Gabriella d’Estrees e la sorella, duchessa di Villars, immerse, secondo l’uso dell’epoca, in un bagno comune, che funziona anche da quinta teatrale con tanto di sipario di velluto rosso aperto ai lati. I seni delle due sorelle dialogano piacevolmente e sono circondati da un’arcana atmosfera carica di simbolismi, come simbolico è il gesto della sorella minore che tocca il capezzolo di Gabriella, secondo i critici più benevoli, che guardano l’anello tra le dita della donna, alludendo all’auspicato matrimonio con Enrico IV, mentre i più maliziosi interpretano il gesto come un richiamo all’imminente maternità della nobildonna, che tra non molto, infatti, darà alla luce il duca di Vendome, bastardo del re; e la conferma della seconda ipotesi è data dalla cameriera che, sullo sfondo, è intenta alla preparazione del corredino.
Ad un osservatore moderno la scena richiama anche quel sottofondo inconscio di latente omosessualità che spesso, tra sorelle o cugine, o nel chiuso ambiente dei collegi, faceva la sua timida apparizione e quale raffinatezza maggiore che stimolare il capezzolo, fulcro e punto di partenza del piacere.
Ad un osservatore moderno la scena richiama anche quel sottofondo inconscio di latente omosessualità che spesso, tra sorelle o cugine, o nel chiuso ambiente dei collegi, faceva la sua timida apparizione e quale raffinatezza maggiore che stimolare il capezzolo, fulcro e punto di partenza del piacere.
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