John Everett Millais - Giovanna d'Arco (1865)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
4 commenti:
Ho letto una interessante trascrizione del processo, gli inglesi volevano sputtanarla come strega, se non ricordo male.
Giovanna d'Arco è stata una donna affascinante e complessa. Col suo disturbo bipolare guidò un esercito. Scherzo (o forse no); vestiva con abiti maschili e, si, morì sul rogo accusata di stregoneria ed eresia dagli inglesi. Le definizioni, una il contrario dell'altra, per Giovanna si sprecano: pazza, eroina, strega, femminista, santa. Io la definirei semplicemente una donna libera senza paure.
Parlando quasi sul serio bisogna forse notare che a quel tempo solo il misticismo, la religione, il miracolo, potevano compensare il sesso (femminile) sbagliato per la guerra. In realtà le donne avevano molta importanza in caso di assedio, anche nella Bibbia.
Se all'emancipazione impensabile per quei tempi aggiungi la perfidia unica delle donne ottieni un mix incontrollabile.
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