John Everett Millais - Giovanna d'Arco (1865)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
2 commenti:
Ho letto una interessante trascrizione del processo, gli inglesi volevano sputtanarla come strega, se non ricordo male.
Giovanna d'Arco è stata una donna affascinante e complessa. Col suo disturbo bipolare guidò un esercito. Scherzo (o forse no); vestiva con abiti maschili e, si, morì sul rogo accusata di stregoneria ed eresia dagli inglesi. Le definizioni, una il contrario dell'altra, per Giovanna si sprecano: pazza, eroina, strega, femminista, santa. Io la definirei semplicemente una donna libera senza paure.
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