Dopo 13 anni c'è stata la svolta nella indagini del giallo dell'uccisione di Antonella Falcidia, il medico assassinato con 23 colpi di coltello nella sua abitazione di via Rosso di San Secondo a Catania la sera del 4 dicembre del 1993. E' stato arrestato il marito della vittima, Vincenzo Morici, anch'egli medico. A disporre l'arresto il gip Santino Mirabella, che ha accolto la richiesta della Procura di Catania. A far scattare le indagini è stata una casualità, legata alla fiction televisiva Ris: fu un sostituito procuratore della Repubblica dopo avere letto un libro dello scrittore Carlo Lucarelli su omicidi famosi insoluti e trarre elementi da sviluppare con una nuova inchiesta con metodi scientifici nuovi. Così il procuratore aggiunto Renato Papa e i sostituti Salvatore Faro e Andrea Ursino nel febbraio del 2006 avviarono un nuovo fascicolo, dopo avere affidato le indagini ai carabinieri del Ris di Messina. Il 22 marzo dello scorso gli investigatori effettuarono un nuovo sopralluogo a istanza d oltre dieci anni nella casa del delitto, in via Rosso di San Secondo. Un'ispezione accurata, durata tre ore, con foto e filmati per verificare dinamiche e tempi che hanno permesso di trovare nuovi elementi a carico dell marito della dottoressa. Nuove analisi che hanno permesso di scoprire che la donna "scrisse il nome di suo marito con il sangue alla base di un divano" rivela il procuratore aggiunto Renato Papa. Il magistrato ha mostrato una ricostruzione grafica del divano dove tra i motivi floreali della tappezzeria sarebbe stato scritto con il sangue la parola "Enz". "Il particolare - ha spiegato il Pm - è stato scoperto soltanto adesso grazie a un potentissimo scanner messo a disposizione dei carabinieri dall'università di Trieste che ingrandisce le immagini senza sgranarle. Abbiamo fatto delle verifiche su quella macchia di sangue e secondo due perizie agli atti dell'inchiesta ci sarebbero le prime tre lettere scritte a stampatello del nome del marito della vittima".
Antonella Falcidia fu assassinata, il 4 dicembre del 1993, con 23 colpi di arma da taglio nella sua casa a Catania. A trovare il cadavere della donna fu il marito. Il corpo giaceva nel salotto e la porta d'ingresso, blindata e chiusa, non presentava segni di scasso, così come le finestre. La vittima stringeva tra le mani capelli lunghi e ricoperti da una tintura bionda; su un tappeto dell'abitazione, invece, fu rinvenuta un'impronta di scarpa lasciata con il sangue. Secondo l'accusa Morici avrebbe ucciso la moglie con 23 coltellate perchè la donna gli contestava una relazione extraconiugale. Per l'accusa l'indagato avrebbe infierito con 22 colpi di coltello da cucina contro la moglie e poi sarebbe andato in cucina a lavare l'arma. "Poi - ha sostenuto il Pm Papa - il marito è ritornato nel salotto ha visto che la moglie, secondo la nostra ricostruzione, era ancora viva, e le ha tagliato la giugulare per ucciderla sicuramente".
da: lastampa

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