FÁBRICA DE ANISADOS Y LICORES
JOSÉ PRIETO VARGAS
(ESPAÑA) CONSTANTINA (SEVILLA)
Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
2 commenti:
Anisado in siciliano si dice zammù. Una comune bevanda da strada è acqua e zammù, ordinata al chiosco, quando ancora non si usava andare al bar.
Si, certo. Mio padre lo chiamava semplicemente anice era una bottiglietta lunga e stretta con un etichetta gialla. Si metteva qualche goccia nell'acqua che la rendeva opalescente e profumata appunto di anice. Un odore intenso.
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