«In verità il mio peggior difetto era una certa irrequieta gaiezza di temperamento che può aver fatto la felicità degli altri, ma che in me stentava a conciliarsi con il desiderio categorico di andare a testa alta e di esibire agli occhi della gente una autorevolezza inusitata. Di qui ebbe origine l’abitudine a celare i miei piaceri, tanto è vero che quando raggiunsi l’età della riflessione, e cominciai a guardarmi intorno per fare un inventario dei miei progressi e della mia posizione nel mondo, mi ritrovai già coinvolto in una radicata doppiezza esistenziale.»
: : Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del Signor Hyde : :
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