Rinoceronte mutilato gravemente del suo corno segato via dai bracconieri
Il dolore sul volto dell'uomo dice tutto.
Allevamenti speciali, armi high-tech e scambi sui mercati finanziari. Così il Sudafrica ha lanciato la battaglia alla mafia dei bracconieri. Dal 2009 si sono moltiplicate le uccisioni: è entrato in scena il crimine organizzato. Nei Paesi asiatici possono valere fino a 60mila euro al chilo: il doppio dell'oro.
Bersaglio di una caccia avida e spietata, per salvarsi il rinoceronte africano finirà forse scambiato alla Borsa di Johannesburg. È questa l'ultima disperata idea delle autorità sudafricane, impegnate in una vera e propria guerra contro i bracconieri, che però non stanno vincendo. Le Forze armate sono dispiegate nel Kruger Park, una delle più vaste riserve naturali d'Africa e la maggiore del Paese, grande quanto la Puglia. Hanno a disposizione le ultime diavolerie tecnologiche, elicotteri, droni con visori notturni, sensori di movimento, cani specialmente addestrati a seguire la pista delle bestie più feroci: gli umani.
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