Rag doll
Roman, 1st-5th century AD
Made in Egypt
A linen doll, filled with rags and papyrus
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Spesso le opere d’arte e la morte sono strettamente intrecciate le une all’altra. La realtà crudele espressa in immagini può essere sgradevole; eppure se l’energia che traspare dovesse essere riconosciuta cupa e ingiusta potrebbe non essere solo a causa di ciò che rappresenta. Dobbiamo piuttosto vederla come il tentativo di affrontare ciò che di oscuro c’è nelle nostre vite e nel mondo in cui viviamo, come un processo per mutare in comprensione le nostre incomprensioni. (Guardate il blog sul PC)
6 commenti:
Ne ho vista una a Trento, in una sala espositiva del castello Buonconsiglio. Aveva addirittura le orecchie, davvero inquietante, soprattutto per me che temo i gatti.
daaaai... i gatti? belli i gatti.
Da bambina facevo i dispetti ai gatti di mia zia, crescendo ho iniziato ad averne paura. Gli effetti dei traumi riaffiorano con il tempo.
Ecco l'immagine: http://aggiornaliamoci.files.wordpress.com/2010/02/3-gatto_m.jpg
Mi dispiace per te... Bella immagine, per chi vuole vederla si tratta di "Mummia di gatto, epoca tarda, I sec. a.C. - Trento, Castello del Buonconsiglio MAGGIO-NOVEMBRE 2009". Comunque questa è una mummia, la mia una bambola di stracci (magari ti tranquillizza un pò). ciao.
Non riesco a vederla come semplice bambola, sembra prorpio che dentro ci sia qualche animale...
Ciao.
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