Enrique Simonet - L'autopsia (1890)

sabato 7 marzo 2026

Le 5 versioni de "L'isola dei morti (Die Toteninsel)" di Arnold Böcklin [Swiss Symbolist Painter, 1827-1901]




Ritratto di Arnold Böcklin negli ultimi anni della sua vita, realizzato dal celebre
studio fotografico fiorentino dei Fratelli Alinari (Universitätsbibliothek Basel)

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L'isola dei morti (Die Toteninsel) è il nome di cinque dipinti del pittore svizzero Arnold Böcklin, realizzati tra il 1880 e il 1886 e conservati a Basilea, New York, Berlino e Lipsia. La quarta versione andò perduta.

Un luogo tranquillo: era questo il titolo originale della prima versione dell'opera, eseguita da Arnold Böcklin dopo una gestazione molto meditata su commissione di Alexander Günther, il suo mecenate ricco e misterioso: «L'isola dei morti è pronta, finalmente» gli comunicò in una missiva del 19 maggio 1880 «e sono convinto che susciterà l'impressione che desidero». Lo stesso Arnold Böcklin, tuttavia, rimase talmente stregato dalla sua creatura da non volersene separare più. Non sappiamo nulla sullo spunto che sollecitò Arnold Böcklin a dare vita a questa precisa composizione, che potrebbe aver preso le mosse da una visione onirica, o magari da un'immagine reale poi rielaborata dal genio artistico e dall'inconscio del pittore, o magari da luttuose fantasticherie.

Quello che è certo è che il risultato finale emanava un fascino magnetico tale da aver folgorato Marie Berna, Gräfin von Oriola (contessa di Oriola). Su sua commissione Arnold Böcklin realizzò ben quattro varianti del dipinto, cambiandovi i colori, le condizioni luministiche, o magari aggiungendo e rimuovendo dettagli. La terza redazione dell'opera fu stesa nel 1883 su commissione del mercante d'arte Fritz Gurlitt, che per primo adottò il titolo Die Toteninsel [L'isola dei morti], in riferimento all'atmosfera luttuosa e decadente che vi si respira, già presente d'altronde in numerose opere di Arnold Böcklin (si pensi alla Rovina di un castello, alla Tomba megalitica o alla Cavalcata della morte). Esigenze di natura finanziaria spronarono Arnold Böcklin a realizzare una quarta versione dell'opera, già presente nelle collezioni del barone Heinrich Thyssen-Bornemisza e poi distrutta in un bombardamento della seconda guerra mondiale. La quinta versione de L'isola dei morti venne invece eseguita nel 1886 su commissione del Museo delle belle arti di Lipsia, dove l'opera può essere tuttora ammirata. Di seguito si propongono tutte e 5 le opere:




VERSIONE: I
ANNO: Maggio 1880
COMMITTENTE: Alexander Günther
STATO: Svizzera
CITTA': Basilea
MUSEO: Kunstmuseum
TECNICA: Olio su tela
DIMENSIONI: 111x155 cm




VERSIONE: II
ANNO: 1880
COMMITTENTE: Marie Berna, Gräfin von Oriola (contessa di Oriola)
STATO: Stati Uniti 
CITTA': New York
MUSEO: The Metropolitan Museum of Art
TECNICA: Olio su tavola
DIMENSIONI: 74x122 cm




VERSIONE: III
ANNO: 1883
COMMITTENTE: Fritz Gurlitt
STATO: Germania 
CITTA': Berlino
MUSEO: Alte Nationalgalerie
TECNICA: Olio su tavola
DIMENSIONI: 80x150 cm




VERSIONE: IV
Fotografia. L'opera risulta distrutta
ANNO: 1884
COMMITTENTE: Heinrich Thyssen-Bornemisza
STATO: Germania
CITTA': Berlino
MUSEO: Sede centrale della Berliner Bank, distrutta dai bombardamenti del 1944
TECNICA: Olio su rame
DIMENSIONI: 81x151 cm




VERSIONE: V
ANNO: 1886
COMMITTENTE: 
STATO: Germania
CITTA': Lipsia
MUSEO: Museum der bildenden Künste
TECNICA: Olio su tavola
DIMENSIONI: 80x150 cm











 

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