William Blake - Il conte Ugolino e i suoi figli in prigione (1826)
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| Poscia che fummo al quarto dì venuti Gaddo mi si gettò disteso a' piedi, e disse: "Padre mio, ché non m'aiuti?". Quivi morì; e come tu mi vedi, vid'io cascar li tre ad uno ad uno tra il quinto dì e 'l sesto; ond'io mi diedi, già cieco, a brancolar sovra ciascuno, e due dì li chiamai, poi che fur morti Poscia, più che il dolor, poté il digiuno. | |
(Inferno XXXIII, 67-75)
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