Enrique Simonet - L'autopsia (1890)

martedì 17 febbraio 2026

Rembrandt van Rijn [Dutch Baroque Era Painter and Engraver, 1606-1669]




Rembrandt - Sacrificio di Isacco (1635)
Olio su tela - 193 x 132 cm - Ermitage - San Pietroburgo

.

Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Prendi tuo figlio, il tuo unico, che tu ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in sacrificio su un monte che io ti dirò» (Gen 22,1-2).

«Padre mio!». Rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per il sacrificio?». Abramo rispose: «Dio vedrà l’agnello per il sacrificio, figlio mio!». Camminarono insieme tutti e due uniti; così arrivarono al luogo che Dio gli aveva detto; qui Abramo costruì l’altare, collocò la legna, legò il figlio Isacco e lo depose sull’altare, sopra la legna. Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per sgozzare suo figlio (Gen 22,3-10).

Ma l’angelo del Signore lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!». L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio». Allora Abramo alzò gli occhi e vide un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in sacrificio invece del figlio. Abramo chiamò quel luogo: «Il Signore vede», perciò oggi si dice: «Sul monte il Signore vede» (Gen 22,11-14).





2 commenti:

Cesare ha detto...

Esempio di disgustosa acquiescenza.

v3l3nomortale ha detto...

Come si evince dal testo aveva un filo diretto col signore del piano di sopra e - capisciammè - non è il caso di innervosirlo.