Il racconto del fotografo che sabato scorso, a Torino, ha preso parte per lavoro alla manifestazione per Askatasuna. "Vi prego, basta, sto male. Sono un fotografo” - racconta sui social - “Ho fotografato uno di loro e un attimo dopo mi sono saltati addosso in 4 o 5 prendendomi a calci e pugni e manganellate”. Non è servito dichiarare di essere un fotografo e di trovarsi lì per svolgere il proprio lavoro. “Fisicamente sono un po’ ammaccato ma sto bene, tutto sommato: fortunatamente avevo il casco. Psicologicamente sarà dura affrontare la rabbia, la delusione e la tristezza di essere picchiati con tanta violenza dalle forze dell’ordine senza motivo.”
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