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martedì 6 gennaio 2026

Frozen Charlotte: le inquietanti bambole dell'era vittoriana





Nella metà dell''800 nel Regno Unito era molto popolare una poesia:  "Young Charlotte", scritta da Seba Smith nel 1840.

La poesia raccontava la triste storia vera di una giovane donna morta assiderata la notte di Capodanno, mentre era fuori con il suo amato su una slitta scoperta. Questa povera sfortunata ragazza non aveva seguito il consiglio della madre che gli raccomandava di coprirsi bene:


Young Charlotte
: :  Seba Smith  : :

“O, daughter dear,” her mother cried,
“This blanket ’round you fold;
It is a dreadful night tonight,
You’ll catch your death of cold.”

“O, nay! O, nay!” young Charlotte cried,
And she laughed like a gypsy queen;
“To ride in blankets muffled up,
I never would be seen.”

La poesia di Smith ispirò anche la canzone popolare "Fair Charlotte":

“He took her hand in his — O, God!
’Twas cold and hard as stone;
He tore the mantle from her face,
Cold stars upon it shone.
Then quickly to the glowing hall,
Her lifeless form he bore;
Fair Charlotte’s eyes were closed in death,

Her voice was heard no more.

Associata alla poesia fu anche la bambola del post chiamata con il macabro appellativo di: "Frozen Charlotte".

Le bambole antiche possono essere piuttosto inquietanti. Ma le bambole antiche conservate nelle bare sono decisamente inquietanti. 

Erano tempi in cui ai bambini veniva regalata una piccola bambola di ceramica con cui giocare. Questa bambola era realizzata in un unico pezzo di porcellana non smaltata, senza arti mobili: di un bianco pallido, con solo una leggera colorazione su capelli, guance, labbra e occhi. Non esattamente una Play Station.

Le bambole costavano un penny ed erano incredibilmente popolari: alcune venivano vendute con la loro bara e coperta-sudario. In Gran Bretagna queste bambole venivano spesso nascoste in un budino o in una torta, come una divertente sorpresa. I bambini si potevano divertire così a scoprirla – o più probabilmente a rompersi i denti – a Natale.





Young Charlotte
: :  Seba Smith  : :

"Oh, figlia cara", esclamò la madre,
"avvolgiti in questa coperta;
è una notte terribile - stanotte,
morirai di freddo."

"Oh, no! Oh, no!" gridò la giovane Charlotte,
e rise come una regina zingara; 
" Non vorrei mai essere vista
mentre viaggio avvolta in una coperta."




"Fair Charlotte"

“Le prese la mano nella sua – Oh, Dio!
Era fredda e dura come la pietra;
Le strappò il mantello dal viso,
Su di esso brillavano fredde stelle.
Poi, rapidamente, nella sala luminosa,
Portò la sua forma senza vita;
Gli occhi della bella Charlotte erano chiusi nella morte,

La sua voce non si udì più.






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