Jacob Apfelbock o Il giglio dei campi
: : Bertold Brecht : :
In mite luce Giacomo Apfelbock
uccise suo padre e sua madre
li chiuse tutti due nel guardaroba
e resto' nella casa solo lui.
Correvano a nuoto nubi sotto il cielo
e intorno alla casa il mite vento estivo
soffiava e nella casa c'era lui solo,
sette giorni prima era ancora un bambino.
Passavano i giorni, passava anche la notte,
e nulla era diverso, o parecchie cose.
Vicino ai genitori Giacomo aspettava,
cosi', accada quello che vuole.
E quando per la casa i cadaveri puzzarono
allora pianse Giacomo e fece una malattia
e dalla stanza sloggio' tra le lacrime
e sul balcone d'allora in poi dormiva.
Disse il giornalaio che veniva ogni giorno:
"Che odore e' questo? Sento un puzzo che ammorba!".
Con mite voce disse Giacomo:
"E' la biancheria dentro il guardaroba".
Disse un di' il lattaio che veniva ogni giorno:
"Che odore e' questo? Si sente un puzzo di morte!".
Con cchi miti disse Giacomo:
"E' il vitello, che in dispensa si corrompe".
E quando nell'armadio gli guardarono
in mite luce stava Giacomo Apfelbock,
e quando chiesero perche' l'avesse fatto
Giacomo rispose: "Non lo so".
. . .
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