
Mugshot taken by Santa Barbara police of Elizabeth Short "The Black Dahlia" in 1943 for underage drinking.
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Il 15 gennaio 1947 il corpo di Elizabeth Short fu trovato a Leimert Park, un quartiere meridionale di Los Angeles. Il corpo fu scoperto intorno alle 10 del mattino dalla signora Betty Bersinger, a passeggio con la figlia di tre anni. Inizialmente la signora Bersinger pensò che si trattasse di un manichino abbandonato, ma una volta capito che era un cadavere la Bersinger corse alla casa più vicina e telefonò alla polizia.

Il corpo di Elizabeth Short era nudo e squarciato in due parti all'altezza della vita, mutilato e con vistosi segni di tortura; aveva i capelli tinti di rosso e le era stato lavato via accuratamente il sangue dal corpo. Il volto era mutilato da un profondo taglio da un orecchio all'altro, creando l'effetto chiamato Glasgow smile.

Le indagini sul "delitto della Dalia Nera" della Polizia di Los Angeles furono fra le più vaste nella storia del Dipartimento e coinvolsero centinaia di agenti ed ispettori, perfino di altri dipartimenti. I sospettati furono centinaia e vennero ascoltate un migliaio di persone. Fortissima fu l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso, la cui complessità fu ampliata dalla curiosità dei giornali a causa della natura del delitto.
Secondo alcuni le indagini non furono svolte correttamente, dato che ufficialmente non furono mai ritrovate impronte di macchine o di scarpe. La polizia non raccolse neanche le fibre nel campo. Se lo avesse fatto avrebbe potuto trovare il numero di scarpa dell'assassino o, se fossero state trovate impronte di pneumatici, capire quali erano e cercare riscontri con le auto dei sospettati. Dell'omicidio furono accusate o si auto-accusarono almeno 60 persone, di cui la maggior parte uomini. Dai documenti ufficiali degli investigatori della Polizia di Los Angeles risultarono 22 sospettati "principali".
Il delitto resta tuttora irrisolto.
da: wikipedia

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