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mercoledì 2 novembre 2016

Jeffrey Dahmer: Il mostro di Milwaukee



Jeffrey Lionel Dahmer (1960 – 1994) è stato un serial killer statunitense, noto anche come Il cannibale di Milwaukee o Il mostro di Milwaukee.

Le diciassette vittime degli omicidi di Dahmer erano principalmente uomini o ragazzi (prevalentemente omosessuali) di etnia afroamericana o asiatica e, come rilevato in seguito dalla polizia, con precedenti penali di una certa entità alle spalle. Il killer li adescava nei pressi dei luoghi di ritrovo per omosessuali fingendosi un fotografo in cerca di modelli, col pretesto di vedere film dal contenuto hard e bere qualcosa insieme, oppure semplicemente proponendo loro un rapporto sessuale. Le vittime venivano in seguito narcotizzate ed uccise tramite strangolamento o pugnalamento, subivano talvolta atti di necrofilia ed infine venivano squartati con una sega. Tutta l'operazione era documentata da Dahmer tramite varie fotografie che illustravano il processo in ogni singolo passo.

Le parti asportate dai corpi venivano conservate in freezer come cibo, oppure disciolte nell'acido, oppure messe in formaldeide. Le teste erano invece bollite per rimuoverne la carne, lasciando il teschio nudo, il quale veniva dipinto per farlo sembrare di plastica. Dahmer sottopose inoltre alcune vittime ad esperimenti di lobotomia, iniettando, tramite fori trapanati nel cranio, acido muriatico o acqua bollente nel cervello delle vittime, con l'apparente scopo di creare zombie, e provocando la morte dei malcapitati.

Jeffrey Dahmer fu condannato nel 1992 all'ergastolo per poi essere ucciso, due anni dopo, da Christopher Scarver, un detenuto sofferente di schizofrenia.


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L'APPARTAMENTO DI JEFFREY DAHMER


LA SCOPERTA



Il 22 luglio del 1991, due agenti di polizia entrarono nell'appartamento di Jeffrey Dahmer senza sapere che stavano per scoprire una delle più orribili scene del crimine della storia.


Dahmer aveva usato il suo appartamento per commettere crimini così inquietanti che passerà alla storia come uno dei serial killer tra i più disgustosi e depravati al mondo.

Nel suo piccolo appartamento sono stati trovati parti di corpo, scheletri, sorte di altarini e fotografie. 16 uomini sono stati lì torturati, uccisi, sezionati e conservati.
Ha fatto anche sesso con i cadaveri di alcuni delle sue vittime, torcendo i loro corpi in posizioni particolari per la propria gratificazione sessuale. Oh, e ne ha anche conservato parti del corpo in modo da poterli mangiare a suo piacimento.



IL SALOTTO




Nulla di straordinario, a parte il fatto che vi sono state torturate e assassinate 16 persone


Questa immagine mostra l'acquario che Jeffrey tanto amava, e suggestive opere d'arte alle pareti.




IL FRIGO



Anche il frigo sembra piuttosto innocente, ma i contenitori in realtà contengono resti umani.




Altri vasetti che invece di frutta, verdura e formaggini erano pieni di pezzi di corpi.



Nel congelatore se si guarda attentamente si può notare 
un teschio umano in alto a sinistra, come pure altri resti scheletrici.



Immaginatevi nei panni di coloro che hanno trovato tutto questo.


Una mano umana che aveva conservato per cucinare e mangiare, prima di essere arrestato.


UNA BORSA



Una borsa conteneva resti umani e ossa.


ALTRI CONTENITORI




Questo fusto blu e questo freezer sono stati usati per stoccare varie parti di corpo. Nel congelatore gli investigatori hanno scoperto un intero tronco, più un sacchetto di organi umani e carne incollati al ghiaccio nel fondo. Nel fusto da circa 200l sono stati trovati altri tre torsi smembrati e dissoluti in una soluzione acida.




LE POLAROIDS








Jeffrey ha scattato immagini delle sue vittime in varie fasi dello smembramento per puro piacere personale. Egli affermò in seguito che era un modo per poter rivivere i suoi crimini e provocarsi piacere sessuale. Queste foto hanno dato alla polizia un contributo significativo dei suoi crimini più disgustosi. Sono state rinvenute un totale di 74 polaroid.




TESCHI



Quattro teste mozzate sono state trovate nella cucina di Dahmer. Altri sette teschi alcuni dipinti, altri sbiancati, sono stati trovati in camera da letto all'interno di un armadio.



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Nei 21" di questo agghiacciante filmino girato da suo padre, Jeffrey dice che deve "mangiare a casa più spesso". Il padre non sa che è proprio quello che stava facendo.







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