M.C. Goodwin - Death Quit

mercoledì 2 aprile 2025

L'aRoma del v3l3no

 





Il signore raffigurato in questo bassorilievo e San Giovanni.
La sua testa si trova su una fruttiera,
il suo corpo altrove,
per questo si chiama San Giovanni decollato, decapitato.
Il tutto si trova sulla parete esterna della chiesa,
che a Roma, porta il suo nome.

La chiesa originaria - Santa Maria de fovea (o della fossa o in petrocia) - era del 1190.

Nel 1507 viene ricostruita e passa sotto la gestione dell'Arciconfraternita di San Giovanni decollato.

Scopo dell'Arciconfraternita era di assistere i condannati a morte,
invitarli al pentimento, confortarli sino all'estremo, e seppellirne i cadaveri.

Nel chiostro sono ancora visibili le fosse comuni dei condannati a morte qui sepolti.
Esse sono coperte da chiusini in marmo sui quali è scritto:
“Domine, cum veneris iudicare, noli me condemnare”
(Signore, quando verrai a giudicare, non condannarmi)

Nella camera storica dell'Arciconfraternita sono conservati numerosi cimeli relativi
all'attività della medesima: tra le altre cose, il cesto che raccoglieva la testa dei
giustiziati, l'inginocchiatoio sul quale Beatrice Cenci recitò l'ultima sua preghiera,
le barelle sulle quali i confratelli trasportavano i resti dei condannati a morte.






1 commento:

Cesare ha detto...

Almeno uno è diventato celebre.