Quest’uomo si chiama Cory Booker, senatore democratico del New Jersey.
Ha appena tenuto il discorso più lungo della storia del Senato americano, parlando per oltre 25 ore consecutive contro Trump, contro Musk e la loro minaccia alle istituzioni americane.
Un modo dichiarato - e legittimo - per fare ostruzionismo alla maggioranza trumpiana in cui ha difeso a spada tratta i diritti civili, ha denunciato le politiche neocolonialiste di Trump, il piano di tagli di Musk al governo federale, la minaccia di cambiare addirittura le leggi per consentire un terzo mandato.
Ai repubblicani che lo invitavano a terminare, Booker ha dato una risposta che è già diventata un simbolo di resistenza:
“Non mi siedo”.
La fine del suo intervento è stato accolto con una standing ovation di (quasi) tutta l’aula.
Anche così si resiste al nuovo boss mondiale.
dal facebook di Lorenzo Tosa
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