M.C. Goodwin - Death Quit

sabato 8 marzo 2025

Óscar Romero




Óscar Arnulfo Romero y Galdámez
[Ciudad Barrios, 15 agosto 1917 – San Salvador, 24 marzo 1980]
Arcivescovo cattolico salvadoregno

.

Era la primavera del 1979, l’arcivescovo di El Salvador, Óscar Arnulfo Romero, viaggiò in Vaticano. Chiese, pregò, mendicò un’udienza con il papa Giovanni Paolo II:

- Aspetti il suo turno.

- Non si sa.

- Torni domani.

Alla fine, mettendosi nella fila dei fedeli che aspettavano la benedizione, uno tra i tanti, Romero sorprese Sua Santità e riuscì a rubargli alcuni minuti.

Cercò di consegnargli un voluminoso resoconto contenente fotografie e testimonianze, ma il Papa glielo restituì:

-Io non ho tempo per leggere così tante cose.

E Romero balbettò che migliaia di salvadoregni erano stati torturati e assassinati dal potere militare, tra questi molti cattolici e cinque sacerdoti, e che proprio il giorno prima, alla vigilia di quell’udienza, l’esercito ne aveva fucilati venticinque sulle porte della cattedrale.

Il capo della Chiesa lo fermò di botto:

- Non esageri, signor arcivescovo!

L’incontro durò ancora pochi istanti.

L’erede di san Pietro pretese, comandò, ordinò:

- Voi dovete collaborare con il governo! Un buon cristiano non crea problemi all’autorità! La chiesta vuole pace e armonia!

Dieci mesi dopo, l’arcivescovo Romero fu colpito a morte in una parrocchia di San Salvador. Il proiettile fu sparato in piena messa, mentre stava sollevando l’ostia.

Da Roma, il Sommo Pontefice condannò il crimine.

Dimenticò di condannare i criminali.

Anni dopo, nel parco Cuscatlán, un muro infinitamente largo ricorda le vittime civili della guerra. Sono migliaia e migliaia di nomi scolpiti, in bianco, sul marmo nero. Il nome dell’arcivescovo Romero è l’unico ad essere consumato.

Consumato dalle dita delle persone.

Ecco chi era San Wojtyła.




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