Foto segnaletica del combattente antifascista franco-armeno Misaak Manuchian, leader
dell'ala armata del gruppo di resistenza FTP-MOI di Parigi, il gruppo partigiano antifascista
più attivo e militante della città, scattata dopo il suo arresto nel 1943
Misaak Manuchian era un operaio e un poeta, oltre a essere, prima della guerra, un attivista per i diritti dei lavoratori e durante la guerra un leader partigiano. Sopravvissuto al genocidio armeno in seguito emigrò in Francia. Come poeta e scrittore, fu il primo a tradurre Rimbaud e Baudelaire dal francese all'armeno. Manouchian, insieme a molti membri del suo gruppo di resistenza - la maggior parte dei quali ebrei dell'Europa orientale ma anche ex repubblicani spagnoli, italiani e tedeschi antifascisti e i suoi connazionali armeni - fu assassinato dai nazisti nel 1944.
Il 21 febbraio 2024, le salme di Missak Manouchian e sua moglie Mélinée sono state tumulate nel Pantheon francese, a ottant'anni dalla sua esecuzione.

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