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martedì 30 maggio 2017

Annemarie Schwarzenbach


Annemarie Schwarzenbach and Erika Mann, 1932

Fortemente androgina, apertamente lesbica, grande viaggiatrice, dipendente da alcol e droghe (morfina in particolare), ribelle e contrastata, Annemarie fu una delle controverse protagoniste della vita culturale bohémien mitteleuropea tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Nata in una ricca famiglia di industriali svizzeri del settore tessile con forti simpatie naziste, entrò nel circolo di Erika e Klaus Mann, i figli di Thomas Mann, e fu proprio grazie al loro incoraggiamento che intraprese la professione di scrittrice.


Dal 1933 partecipa in Oriente ad alcune campagne di scavi archeologici. Soggiorna per periodi più o meno lunghi in Siria e in Iran. Il 25 maggio 1935 sposa Claude Clarac, diplomatico francese a Teheran.


Viaggia molto negli Stati Uniti, dove realizza diversi servizi giornalistici e fotografici pubblicati in diversi quotidiani svizzeri. Nel 1939 intraprende, insieme alla ginevrina Ella Maillart, quella che probabilmente resta una delle sue imprese più emozionanti raggiungendo in automobile il continente indiano. Per farlo attraverseranno, tra gli altri stati, l'Iran e l'Afghanistan. Al termine del loro itinerario, che le trova a Kabul proprio mentre in Europa scoppia la seconda guerra mondiale, la Maillart scriverà un libro che in italiano è tradotto con il titolo La via crudele. Due donne in viaggio dall'Europa a Kabul (EDT, Torino, 2001) e dove la Schwarzenbach è descritta con lo pseudonimo Christina.


Annemarie Schwarzenbach muore in seguito ad una caduta dalla bicicletta il 15 novembre 1942 all'età di 34 anni.






da: wiki

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