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giovedì 14 giugno 2018

L'incontro dei tre vivi e dei tre morti



L'incontro dei tre vivi e dei tre morti
Parte dell'affresco sito nella chiesa di Saint Germain di La Ferté-Loupière, nella Yonne, Francia


L'incontro dei tre vivi e dei tre morti è un soggetto tipico della iconografia della Morte.
L'origine dell'Incontro.
Alcuni storici come Baltrušaitis hanno notato come sia possibile riscontrare nell'Est asiatico una tradizione millenaria di una iconografia dove i defunti ammoniscono i vivi a meditare sulla morte. Nella tradizione letteraria araba il poeta Adi Ibn Zayd (580 d.C.) avrebbe detto a Noman Ben Mondar, re di Hira che cavalcava con lui nei pressi di un cimitero «Che la sventura rimanga lontana da te! Conosci tu il messaggio di questi morti?» e alla risposta negativa del sovrano il poeta enunciava il detto che si ritrova nei più vari monumenti funebri e opere macabre: «Noi fummo ciò che voi siete, voi sarete ciò che noi siamo!». Altri storici preferiscono invece pensare a questa iconografia della morte come una originale caratteristica autoctona comprovata dalla diffusione in Europa dei contemporanei movimenti ereticali pauperistici e in particolare di quello dei catari che facevano oggetto realistico di meditazione i temi della vita e della morte. Inoltre vari eventi concorrono alla diffusione in Europa dell'iconografia della morte: gli ordini mendicanti che predicano al popolo la sorella morte, l'Inquisizione che fa della morte sul rogo strumento di espiazione per l'eretico, la diffusione delle epidemie viste come castigo divino e occasione di espiazione. Nell'età rinascimentale la stessa diffusione del benessere fa nascer negli uomini il contrasto esistenziale tra la necessità di condurre una vita secondo le regole cristiane e il godimento di una vita terrena che fa ritenere la morte non più come il passaggio verso una vita migliore ma una negatività da allontanare il più possibile.



da:wikipedia

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