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sabato 20 maggio 2017

Quando la morte non vuol dire addio.




In un angolo remoto di Indonesia, i morti non vengono seppelliti o cremati ma rimangono in famiglia.

La morte qui non é un evento ben preciso ma piuttosto un processo graduale. Una persona deceduta non é morta ma è come se fosse addormentata, e muore solo quando il rituale funebre é concluso e questo può durare mesi o anni dalla morte effettiva. Tutto dipende dallo stato sociale della famiglia e da quanto può spendere in questo complicato rito funebre. Nel frattempo il corpo del defunto viene mummificato con formaldeide e acqua e viene conservato in casa. Un corpo che nel tempo rimane ben conservato indica buona sorte per il defunto.
Quando alla fine la famiglia decide di separasi definitivamente dal caro estinto si attende agosto e la cerimonia chiamata Ma'Nene. in questa occasione i cadaveri vengono riesumati, lavati, pettinati e vestiti con abiti nuovi (nel caso fossero rimaste solo le ossa, queste vengono avvolte in stoffe pregiate). Terminati i rituali estetici, i morti vengono portati in giro per il villaggio dritti in mezzo alla popolazione, che entusiasta scatta anche delle foto ricordo. Alla fine di questa processione d'onore, la salma viene seppellita per la seconda volta, nel suo luogo di ultimo riposo. E finalmente il morto puo' godersi l'eterno riposo e procedere per il suo viaggio nell'aldilà.


Amici e parenti controllano il corpo di Debora Maupa', morta nel 2009 a 73 anni
Un membro della famiglia sistema gli occhiali indossati da Tappang Rara, che morì nel 2006 all'età di 65 anni.
Cugini e sorelle circondano Syahrini Tania Tiranda, tre anni, morta  il giorno prima. La toccano e le parlano. Per loro lei è a makula'- una persona malata.
Risma Paembonan serve la cena alla madre Maria Salempang, che è morta due settimane prima, a 84 anni. 
Cristina Banne, morta nel 2011, è sostenuta da suo figlio Bartolomeus Bungà mentre il nipote Jerry Putra Bungà alza il pollice in una foto ricordo. Spesso i rituali funebri sono un motivo di riunione delle famiglie i cui componenti vivono altrove.
I membri della famiglia parlano e si prendono cura di Karel Pongrangga, morta all'età di otto mesi. 
Un membro della famiglia di Daniel Seba Sambara si dedica alla pulizia del suo corpo. Molti dei suoi parenti hanno viaggiato per più di mille miglia per svolgere il loro primo ma'nene', una sorta di secondo funerale che le famiglie possono svolgere ogni pochi anni. Sambara è morto nel 2012 all'età di 71 anni.
Durante una ma'nene', può capitare di vedere famigliari di diverse gnerazioni.Qui ad esempio ci sono morti tra gli 8 e i 18 anni fa in età che vanno da 51 a 110 anni. 

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