S. Levin, ubriacone pentito, dopo un lungo e faticoso viaggio transcontinentale, scese dal treno a Marathon, Cascadia, l’ultima domenica d’agosto del 1950, verso sera. Barbuto, affaticato, solo, Levin posò borsa e valigia e si guardò intorno cercando qualcuno che gli desse il benvenuto in terra straniera.
da Una nuova vita di Bernard Malamud
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